LE 7 SPESE “NASCOSTE” DEL MATRIMONIO CIVILE – PRIMA PARTE

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LE 7 SPESE “NASCOSTE” DEL MATRIMONIO CIVILE – PRIMA PARTE

 

Stai per sposarti?

La felicità è sicuramente il sentimento che provi più intensamente.

E proprio perché sei travolto da questa bellissima sensazione è facile

lasciarsi prendere dall’euforia e non far caso a qualche spesa di troppo.

Però ti accorgerai ben presto che dovrai rimanere sempre “lucido” su quello che andai a spendere per non doverti pentire quando è troppo tardi e rovinarti “la festa”.

Ma non preoccuparti, perché se seguirai questo piccolo elenco riuscirai a goderti appieno tutta la fase dei preparativi ;)

Sei pronto?

Andiamo!

 

1. Spostamento dei registri comunali

Se hai scelto di non sposarti nei locali del comune, perché tristi ed impersonali, ed hai scelto di sposarti in un’altra “casa comunale” dovrai pagare una tassa per coprire le spese di spostamento e di assicurazione dei registri comunali e le spese di trasferimento del celebrante-messo comunale.

Ogni anno i comuni concedono le autorizzazioni alle varie “case comunali” e stabiliscono queste tariffe, che variano da comune a comune e di anno in anno.

Ricordati, però, che questa tariffa non comprendere l’organizzazione della cerimonia.

Quindi se vuoi una musica particolare, delle letture personalizzate, insomma una cerimonia vera e propria dovrai pensarci da solo, oppure organizzarla insieme al tuo wedding planner.

 

2. Cerimonia simbolica

Sono tante ormai le location che propongono un “pacchetto cerimonia simbolica” (autentico se la location è “casa comunale”) che IN GENERE comprende:

  • sedie per ospiti con eventuali addobbi standard (in numero variabile)
  • sedie sposi e celebrante
  • tavolo
  • tappeto per passaggio sposi

E’ una lista generica, ma, come potete notare, non sono compresi fiori, archi, etc.

E questo “pacchetto”, anche così scarno, spesso e volentieri ha un costo aggiuntivo rispetto a quello dell’affitto della location, perciò chiedete quanto costa e cosa è compreso.

 

3. Attenzione al “si può fare”

Oltre al pacchetto cerimonia le location offrono spesso vari tipi di servizi, anticipati da una frase simile a “si può fare”.

Ecco.

Quando sentite questa frase leggete “tra le righe”.

Spesso vuol dire che vi stanno proponendo qualcosa, o rispondendo ad una vostra richiesta, ma la domanda che dovrete fare poco dopo è: “c’è un costo aggiuntivo?”. Spesso la risposta sarà “sì”.

Per il semplice motivo che sono servizi extra, cioè che vengono aggiunti a seconda della richieste.

Non dovete pensare che vi stanno “fregando”, ma che si sono adeguati alle richieste e cioè partono da una base comune a tutti e aggiungono solo i servizi che interessano voi sposi.

 

4. Gli accessori degli abiti

Quando si parla di abiti sposa e sposo spesso ci si dimentica di tutto quello che va ad “accessoriare” tutto l’outfit, ritrovandosi a non aver calcolato i costi di:

velo

  • scarpe

  • calze

  • intimo

  • gioielli per lei

  • gemelli e altri gioielli per lui

  • coroncine, cinture di strass e altri accessori per lei

E’ vero che alcuni atelier li inseriscono nel “pacchetto abito”, ma chiedete sempre per non ritrovarvi con un conto più alto.

Un ultimo appunto: a volte anche le modifiche agli abiti sono un costo a parte e variano a seconda del tipo di modifica: orlo, restringimenti, allargamenti, togliere o mettere spalline, etc.

 

Nel prossimo post vedremo altri 3 tipi di “spese nascoste”.

;)

Ph. credits Joanna Malinowska on freestock.org


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